Oramai da molte settimane il mio weekend milanese è segnato dall'acquisto della raccolta delle Sturmtruppen.
Di solito non mi faccio abbindolare da questi allegati che mi vincolano peggio di un chilo di cambiali.
Ma le Sturmtruppen sono le Sturmtruppen.
La mia striscia comica preferita, quella che più di ogni altra ha forgiato la mia comicità, figlia di un genio chiamato Franco Bonvicini, in arte Bonvi.
L'altro ieri, essendo a casa dai miei genitori per il fine settimana, decido di acquistare questo numero proprio nella ridente Treviso. [...]
Incomincio a girare tutte le edicole del centro città e... nessuno ha una copia per me.
In alcune di queste mi spiegano che non vende abbastanza e che quindi ora ricevono solo le poche copie prenotate.
Già questo è terribile.
Ma il peggio è quello che succede nelle altre edicole.
Appena chiedo se hanno l'allegato delle Sturmtruppen, gli edicolanti sgranano gli occhi, nemmeno avessi chiesto loro un panetto di cocaina!
"Stu.. cosa?" mi chiedono.
Io spiego che è un fumetto, gli mostro il formato, gli dico quando esce e da quanto tempo.
Niente. Nemmeno così sembrano capire di che si stia parlando.
Vi giuro che in un'edicola, dopo cinque minuti passati a spiegargli chi era Bonvi e cosa raccontava nei suoi fumetti, il disgraziato nel baracchino alla fine mi ha cercato di vendere... TV Sette.
TV Sette????
Se oggi leggerete di un'edicola misteriosamente andata in fiamme a Treviso... almeno sapete il perché.
Alla fine, tornando sconsolato sulla via di casa dopo una decina di edicole rastrellate senza successo, passo di fronte alla prima che avevo incrociato. Piccola ed insignificante. Scartata perché "di sicuro lì non ce l'hanno".
Ovviamente era l'unica che ne aveva una copia.
Il rientro a casa è stato comunque molto triste, nonostante avessi ottenuto ciò che bramavo.
Mi sono reso conto di come, a poco più di 20 anni di distanza dalla morte del mio amato Bonvicini, la gente stia dimenticando cosa siano le Surmtruppen e cosa abbiano portato nel mondo dei fumetti: una satira feroce sull'assurdità della guerra che, però, riusciva a criticare tutta la società moderna e la natura stessa dell'essere umano.
Magari è normale che certe cose con lo scorrere del tempo non diventino parte della conoscenza collettiva, in particolare delle nuove generazioni, ma proprio a queste nuove generazioni, se per caso mi leggessero, dico solo.. ricordate questo post e il nome Sturmtruppen.
Magari un giorno incontrerete questo fumetto in qualche mercato di cianfrusaglie usate, fosse anche un solo volume a pochi euro.
Fatevi un regalo e compratelo.
Non credo ve ne pentirete.. parola di procione.




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