lunedì 25 gennaio 2016

FISSIAMO I PUNTI...

Scrivere un blog, se lo si vuole fare con un minimo di attenzione, è impegnativo... soprattutto se sei un procione.

In tanti mi hanno chiesto aggiornamenti più frequenti a queste pagine.

Purtroppo (o per fortuna) il tempo che il qui presente procione può dedicare a queste pagine è limitato e discontinuo.

Risulta pertanto impensabile proporre una cadenza giornaliera, ma, allo stesso tempo, è giusto sapere quando i procioni devono uscire dalla tana per poter venire qui "a botta sicura".

E' quindi con piacere che vi informo che in questo blog verrà pubblicato sicuramente un nuovo post ogni lunedì mattina.
Non necessariamente sarà l'unico della settimana, quindi date un occhio anche allo storico per vedere di non esservi persi nulla.
Mi sembra giusto, però, porre un minimo sindacale che mi costringa a scrivere una delle mille idee che mi vengono in mente.

E questo è il primo punto.

Inoltre da febbraio il blog supererà la fase di test ed inizierà ad avere una conformazione ben precisa con vere e proprie rubriche, che magari vi elencherò in un post apposito.

E questo è il secondo punto.

Ora per ringraziarvi dell'attenzione (ok... non ho tempo per scrivere altro, la realtà è questa, ma non state sempre a fare i puntigliosi) vi lascio con un secondo capitolo del mio manuale di cui vi ho parlato nell'ultimo post (qui).

A presto.


martedì 19 gennaio 2016

IL MANUALE DEL PERFETTO TEAM LEADER


Tanto tempo fa (prima di diventare un procione) lavoravo in un call center.
Facevo il supervisore o, per meglio dire, il team leader.
Quando mi accorsi che il mio tempo in quell'azienda volgeva al termine, oltre alla lettera di dimissioni, incominciai a scrivere un libro per raccogliere le esperienze di quei cinque anni di call center.
Lo scrissi mettendolo sotto forma di un finto manuale.
La prima parte spiegava come gestore i sottoposti, la seconda indicava come evitare di essere gestiti dai superiori.
Lo terminai molti mesi dopo le mie dimissioni e lo auto pubblicai su internet.
Ancora oggi è in vendita on line  sia la versione digitale che cartacea.

Un'amica che non sentivo da tempo, pochi giorni fa, mi ha confidato di rileggerlo spesso e di trovarlo ancora adesso, dopo tante riletture, divertente.

Ho pensato allora di condividere qui sul blog un capitolo che parla della del vero significato del verbo "delegare". Chissà mai che lo troviate divertente anche voi.
Torno nella tana.
Buona lettura e fatemi sapere se è di vostro gradimento... [...]

lunedì 18 gennaio 2016

CHE FIGURA DI... 2015

Avete presente quando fate una figuraccia di fronte alla ragazza/ragazzo che vi piace, tipo dire “spero di conoscere presto i tuoi genitori” e lei/lui ti gela con un “sono morti due anni fa”?
O quando eseguite una gaffe olimpionica esattamente nel mezzo della vostra compagnia dicendo “ci si vede” alla sorella cieca di un tuo amico?

Vorreste sotterrarvi.

Ma è giusto che sappiate che siete solo dei dilettanti.

Un uomo, da solo, in una manciata di secondi, ha vinto a mani basse il premio “che figura di... 2015”.
In diretta.
In mondovisione.

Il suo nome è Steve Harvey 

lunedì 11 gennaio 2016

UN CAPPUCCINO CON CACAO!

Incominciamo la settimana parlando del grande problema del "cappuccino con cacao".

Tale riprovevole situazione si verifica quando consumo la colazione al bar.
Non in un bar, non nella metà dei bar.
Succede in ogni maledetto bar!

Tutto si svolge nel giro di pochi secondi: chiedo "un cappuccino con cacao" e ...

venerdì 8 gennaio 2016

MALEDETTI TROILER!!!


Negli ultimi giorni si è tanto parlato dell'sms di "auguri con bestemmia" passata su Rai 1 e sfuggito ai potenti filtri (umani) di Mamma Rai.

Dichiarazioni di politici, indignazione delle associazioni di telespettatori cristiani (!), anatemi dei prelati, accorate difese di chi quel messaggio doveva bloccarlo e interviste a chi quel messaggio lo ha inviato.
E perfino dichiarazioni spontanee di Amadeus.

Tra tutto questo chiasso, il silenzio del diretto interessato, intendo quello con la D maiuscola, non il porco... dovrebbe far riflettere.

Ma non è di questo che vogliamo parlare... [...]